Bruno VannucciNato a Siena il 15-04-1931 (Formello 13-06-2005 ) di adozione maremmano, dipinge da sempre, prima macchiaiolo poi estemporaneo si trasferisce a Roma negli anni 70, dietro la spinta di sua moglie Bruna che lo sostiene in maniera totalitaria, dove riceve i maggiori consensi pittorici.
Ha ordinato numerose personali e partecipato a innumerevoli mostre collettive dove ha accolto lusinghieri successi.

Di lui hanno parlato i quotidiani e la stampa più qualificati:
Il Mattino, Il Messaggero, Il Corriere di Napoli, Paese Sera, Momento Sera, Il Fiorino, Corriere dello Sport, Il Globo,Giornale d’Italia, La Gazzetta del Sud, Corriere del Giorno, Rinascita Artistica, Italia Artistica, Il Telegrafo, Il Secolo d’Italia, Publicaciones Espanolas, Epoca, LOsservatore Romano, Corriere della Sera, Artes plàsticas do Brasil, Il Giornale del Mezzogiorno, Scena Illustrata, L’Unità, Il Resto del Carlino, L’Avanti, Le Arti, Il Tirreno, La Domenica del Corriere, Panorama, La Notte, Oggi, Teleuropa, Il Tempo, La Nazione, El Noticero Universal.

Ha ricevuto eloquenti critiche da:
Mancini-Lattanzi- Saladini-Paulo Mendez-Vecchiato-Angeletti,non per ultimo dal famoso Giulio Carlo Argan che ha definito ”la pittura di Vannucci una specie di sinfonia del creato che ti avvince e ti trascina” e lo stesso Argan senza altri termini definisce “questa una conquista dell’Arte”

Il Maestro Vannucci ottiene i seguenti riconoscimenti:
- Accademico Tiberino e della Accademia “Guglielmo Marconi”
- Nomina di Accademico effettivo delle arti incisorie dal Maestro Carlo Carra
- Incaricato grafico Parlamentare
- Incaricato grafico al Vaticano (all’interno del quale si trovano delle sue opere tra cui una scultura donata al Pontefice Paolo VI)

Negli anni 80 sente la necessità di completarsi come artista scrivendo (il critico Mulas aveva già in passato sottolineato la validità di Vannucci anche nell’arte della poesia) diverse raccolte di poesie e di racconti (Il mio paese- Tra Chiassetti e balzoletti).

Si trasferisce alla fine degli anni 90 a Formello (dove negli anni 70 gli venne riconosciuta la sua capacità pittorica dal grande critico Giulio Carlo Argan ).
Vince il premio “ Dante Alighieri 2003 “con la sua “Odissea Dantesca”.

Ricomincia la sua arte scultorea (dopo studi grafici) scolpendo 16 grandi opere tufacee che ricordano in parte antiche civiltà del passato e alcune dedicate agli ultimi tragici eventi (caduta delle torri gemelle di New York - la strage di Nassiriya).

Dona una scultura “Crisalide di pace” alla scuola “ Soglian “ di Roma in ricordo dei carabinieri caduti a Nassiriya inaugurata dal sindaco di Roma Walter Veltroni nel Marzo 2004.
Dopo vicissitudini familiari Vannucci ritorna alla sua vera arte la “pittura” (dopo avere trovato una nuova e felice espressione pittorica) preparando una collezione per l’attuale mostra.

Le sue opere si trovano:
Citta del Messico (Ambasciata Italiana)
Brasile (Museo Nacional de Brasilia - Editora Livraria)
Ungheria (Galleria d’arte Ungherese - Collezione Prof. Andreas Szepessj)
Parigi (Collezione Ing. Gabriel Pribaut - Maison des Artistes indépendants)
Jugoslavia (Hlebinske Galerije, Hlebine - Collezione architetto Mosé Petrovic)
Spagna (Collezione Dott. M. Aguado - Collezione Avv. Vicente Sanmiguel)
Presso numerosi collezionisti Italiani.
Roma (Ambasciata Americana)
Città del Vaticano (dono personale dell’artista al pontefice Paolo VI - deposizione in bronzo)
Pontificia Università Gregoriana (Collezione G. Koch)
Roma (collezione Galeazzi – Accademia di lettere, Arti e scienze).